Fibromialgia e lavoro: tutele, permessi e smart working
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Sul lavoro alcune cose le puoi chiedere a prescindere dall'invalidità, altre spettano per legge solo con un'invalidità civile riconosciuta o con la Legge 104. Qui le trovi divise così, con le percentuali che servono.
Cosa puoi chiedere anche senza invalidità
- Lo smart working (per legge «lavoro agile») si decide con un accordo con il datore di lavoro: puoi chiederlo, ma non è un diritto.
- Quando ti assegna i compiti, il datore di lavoro deve tenere conto delle tue condizioni di salute.
- Se in azienda c'è il medico competente, il medico che l'azienda nomina per controllare la salute dei lavoratori, puoi chiedergli una visita: la fa se ritiene che il lavoro possa peggiorare la tua salute. Se indica limiti o prescrizioni, il datore di lavoro deve applicarli.
- Se il medico competente ti giudica non idoneo alla tua mansione, il datore di lavoro deve spostarti, se possibile, a compiti equivalenti o anche inferiori, mantenendo le condizioni della mansione di prima. Contro il giudizio puoi fare ricorso all'ASL entro 30 giorni.
- Leggi il tuo contratto collettivo (CCNL): regola nel dettaglio quanto puoi restare in malattia conservando il posto e può darti condizioni migliori della legge.
Con la Legge 104 con gravità
- Hai diritto a permessi retribuiti: 3 giorni al mese, anche a ore, oppure 2 ore al giorno (1 ora se lavori meno di 6 ore al giorno).
- Puoi scegliere, se possibile, la sede di lavoro più vicina a casa, e non puoi essere trasferito senza il tuo consenso.
- Se il tuo datore di lavoro usa lo smart working, deve dare la precedenza alla tua richiesta, e per averla fatta non puoi essere sanzionato, demansionato, licenziato o trasferito.
Con un'invalidità civile riconosciuta
- Oltre il 45%, se sei disoccupato, puoi iscriverti al collocamento mirato della tua zona, per cercare un lavoro adatto alle tue capacità.
- Oltre il 50% hai diritto fino a 30 giorni l'anno di congedo per cure, anche a giorni sparsi, per cure legate all'invalidità riconosciuta: serve la richiesta di un medico del Servizio sanitario nazionale o di una struttura pubblica. È pagato come la malattia e non conta nel periodo di comporto, cioè il periodo di malattia superato il quale il datore di lavoro può licenziarti.
- Dal 74%, dal 2026 hai 10 ore in più l'anno di permesso per visite, esami e cure, con la prescrizione del medico di famiglia o di uno specialista. Si chiedono al datore di lavoro, a ore intere, e sono pagate con un'indennità.
- Sempre dal 74%, puoi chiedere un congedo fino a 24 mesi, anche a periodi, dopo aver usato le altre assenze: conservi il posto ma non sei pagato. Al rientro hai la priorità per lo smart working, se il tuo lavoro lo consente.
La legge non elenca le malattie: per la fibromialgia contano la percentuale di invalidità civile riconosciuta e il riconoscimento della Legge 104.
Cosa preparare
- Diagnosi e documentazione medica aggiornata.
- Contratto di lavoro e riferimenti del CCNL applicato.
- Se li hai: verbale di invalidità civile o di Legge 104.
- Per il congedo per cure o le 10 ore di permesso: la richiesta o la prescrizione del medico.
Chi ti può aiutare
Un patronato prepara e presenta con te le domande di invalidità civile e Legge 104. Il servizio è gratuito.
INCA CGIL (si apre in una nuova scheda)Patronato ACLI (si apre in una nuova scheda)INAS CISL (si apre in una nuova scheda)ITAL UIL (si apre in una nuova scheda)
Leggi anche
Fonti
- Legge 81/2017, articolo 18 (lavoro agile) (si apre in una nuova scheda)
- D.Lgs. 81/2008, articolo 41 (medico competente) (si apre in una nuova scheda)
- D.Lgs. 81/2008, articolo 42 (inidoneità alla mansione) (si apre in una nuova scheda)
- Legge 104/1992, articolo 33 (permessi) (si apre in una nuova scheda)
- INPS — permessi della Legge 104 per i lavoratori con disabilità, 02/01/2026 (si apre in una nuova scheda)
- D.Lgs. 119/2011, articolo 7 (congedo per cure) (si apre in una nuova scheda)
- Legge 106/2025 (malattie croniche e invalidanti), 25/07/2025 (si apre in una nuova scheda)
- Legge 68/1999, articolo 1 (collocamento mirato) (si apre in una nuova scheda)
Ultimo controllo di queste fonti: 16/10/2026.
Strumento informativo: non è consulenza medica né legale. Per la tua pratica rivolgiti al patronato, alla ASL o a un'associazione pazienti.