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Fibromialgia: cosa prevede ogni Regione

Ultimo controllo delle fonti:

Oltre ai diritti validi in tutta Italia, ogni Regione ha le sue misure: contributi, esenzioni, centri dedicati, leggi in discussione. Qui trovi, regione per regione, quello che risulta dalle nostre verifiche, con il link alla pagina ufficiale quando c'è.

In tutta Italia vale l'esenzione ticket 068 per la fibromialgia, operativa dal 30/10/2026. Cosa comprende Cosa hanno deciso le Regioni

Abruzzo

Riconoscimento regionale

La L.R. 7/2021 contiene disposizioni in favore delle persone con fibromialgia e istituisce un registro regionale, le cui regole sono state approvate nel 2026. Dal 2021 la Regione ha un PDTA con linee guida per diagnosi e cura; il centro di riferimento regionale è la Reumatologia dell'ASL di Pescara. Per il ticket valgono solo le esenzioni nazionali. Per sapere come accedere, chiedi al tuo medico o alla tua ASL.

La fibromialgia in AbruzzoIl percorso di cura della Regione (PDTA 2021) (si apre in una nuova scheda)

Basilicata

Riconoscimento regionale

La L.R. 32/2017 riconosce la fibromialgia e la sindrome da fatica cronica (ME/CFS) e indica come centro di riferimento regionale la Reumatologia dell'Ospedale San Carlo di Potenza. Da luglio 2026 il San Carlo ha un percorso dedicato: con l'impegnativa del medico per la «visita reumatologica di controllo per fibromialgia» si prenota per e-mail.

La fibromialgia in BasilicataCome prenotare al San Carlo di Potenza (si apre in una nuova scheda)

Calabria

Riconoscimento regionale

La L.R. 8/2024 riconosce la rilevanza sociale della fibromialgia: promuove ambulatori gratuiti di screening e ambulatori con più specialisti, un centro di coordinamento regionale con un percorso di cura (PDTA) e istituisce un registro regionale. Per sapere cosa è già attivo, chiedi alla tua ASP o a un'associazione pazienti.

La fibromialgia in CalabriaLa legge regionale 8/2024 (testo vigente) (si apre in una nuova scheda)

Campania

Riconoscimento regionale

La L.R. 27/2025 riconosce la rilevanza sociale della fibromialgia e prevede percorsi di cura (PDTA), un Osservatorio, un registro regionale e la formazione dei medici; la Giunta deve stabilire con un provvedimento come attuarla. Per sapere cosa è già attivo, chiedi alla tua ASL o a un'associazione pazienti.

La fibromialgia in CampaniaPagina ufficiale (si apre in una nuova scheda)

Emilia-Romagna

Riconoscimento regionale

Dal 2018 la Regione ha linee di indirizzo per la diagnosi e la cura della fibromialgia. Nel 2025 è stata presentata all'Assemblea legislativa una proposta di legge che prevede tra l'altro un registro regionale. Per orientarti, chiedi al tuo medico o alla tua AUSL.

La fibromialgia in Emilia-RomagnaLinee di indirizzo regionali (2018) (si apre in una nuova scheda)

Friuli-Venezia Giulia

Riconoscimento regionale

La L.R. 13/2017 è dedicata alla tutela delle persone con fibromialgia. La L.R. 9/2026 (assestamento di bilancio, art. 8) stanzia 400.000 € per il 2026 per ridurre o azzerare, in via sperimentale, il ticket delle prestazioni dei percorsi di cura della fibromialgia per chi risiede in regione. Requisiti, prestazioni e importi, graduati in base al punteggio FIQR, li deve ancora fissare una delibera della Giunta regionale. Per informazioni sui servizi in regione c'è la Segreteria Fibromialgia FVG dell'ASUGI, a Trieste, su appuntamento.

La fibromialgia in Friuli-Venezia GiuliaPagina ufficiale (si apre in una nuova scheda)

Lazio

Riconoscimento regionale

Con la delibera 860 del 1° ottobre 2026 la Regione ha approvato il percorso di diagnosi e cura (PDTA) per le persone con fibromialgia, con centri di riferimento a Roma collegati agli ambulatori delle ASL. Le ASL hanno sei mesi per applicarlo. Per sapere come accedere, chiedi alla tua ASL.

La fibromialgia nel LazioFonte: delibera della Giunta regionale n. 860 del 1° ottobre 2026, Bollettino ufficiale della Regione Lazio n. 80 del 6 ottobre 2026.

Liguria

Riconoscimento regionale

La Regione rende gratuiti, in via sperimentale e un anno alla volta, i farmaci per la fibromialgia: servono la diagnosi e il piano terapeutico di uno dei centri di riferimento regionali, al Policlinico San Martino e all'ASL3 a Genova Nervi, e i farmaci si ritirano nelle farmacie dell'ASL. La misura copriva tutto il 2025; per il 2026 la Regione ne ha annunciato la proroga. Per sapere se è attiva, chiedi al centro di riferimento o alla tua ASL.

La fibromialgia in LiguriaFarmaci gratuiti: la procedura della Regione (si apre in una nuova scheda)

Lombardia

Riconoscimento regionale

Dal 2023 c'è una rete regionale di centri per la diagnosi e la cura della fibromialgia, coordinata dall'ospedale Niguarda di Milano: sei centri di riferimento, quattro pubblici a Milano, Brescia, Pavia e Mantova e due privati accreditati a Milano, e altri centri di secondo livello. Nel 2026 la Regione ha avviato un progetto pilota di presa in carico sul modello dell'ospedale di Sondalo. Per entrare nella rete parti dal tuo medico di famiglia, che ti invia allo specialista quando serve.

La fibromialgia in LombardiaLa rete per la fibromialgia della Regione (si apre in una nuova scheda)

Marche

Riconoscimento regionale

La L.R. 38/2017, modificata nel 2022, riconosce la fibromialgia e prevede un comitato tecnico con le associazioni dei pazienti. Dal 2025 c'è una rete regionale per la fibromialgia, con il centro di riferimento alla Clinica Reumatologica dell'ospedale Carlo Urbani di Jesi. Con la delibera 1293 del 13 ottobre 2026 la Regione ha adottato il codice di esenzione 068 per le forme molto severe, con punteggio FIQR oltre 82; per applicarlo vanno adeguati i sistemi regionali di prescrizione, riconoscimento dell'esenzione e prenotazione.

La fibromialgia nelle MarcheDelibera 1293/2026 sul codice 068 (si apre in una nuova scheda)

Molise

Da verificare

In Molise non risulta una legge regionale sulla fibromialgia né un atto che individui centri dedicati. Per sapere a quali specialisti rivolgerti e se esistono aiuti, chiedi alla tua ASL, l'ASREM, o a un'associazione pazienti.

Piemonte

Riconoscimento regionale

La L.R. 34/2023 promuove il riconoscimento della fibromialgia come patologia cronica e invalidante. Il percorso regionale di diagnosi e cura (PSDTA, ottobre 2024) lascia a ogni azienda sanitaria il proprio percorso, coordinato da cinque aziende ospedaliere capofila, una per area. Per la diagnosi si parte dal medico di famiglia. La legge prevede anche un Osservatorio e un Registro regionale, non ancora attivi. Non è previsto un contributo economico diretto ai pazienti.

La fibromialgia in PiemontePagina ufficiale (si apre in una nuova scheda)

Puglia

Riconoscimento regionale

La Regione ha indicato tre centri per la diagnosi e la cura della fibromialgia: Policlinico di Bari, Ospedali Riuniti di Foggia e ospedale Vito Fazzi di Lecce. Una legge regionale dedicata non c'è ancora: quattro proposte presentate nel 2026 sono assegnate alla Commissione Sanità del Consiglio regionale. Per sapere come accedere, chiedi alla tua ASL o a un'associazione pazienti.

La fibromialgia in PugliaLa delibera della Regione con i tre centri (DGR 124/2025) (si apre in una nuova scheda)

Sardegna

Contributo economico

Indennità regionale fibromialgia (IRF): rimborso fino a 800 € l'anno delle spese sanitarie, sociosanitarie e di cura non coperte dal Servizio sanitario regionale, ridotto in base all'ISEE sopra i 15.000 €. Serve il certificato di un medico specialista. Domanda al Comune di residenza entro il 30 aprile; le ricevute vanno consegnate entro il 15 gennaio dell'anno dopo. L.R. 5/2019, art. 7-bis.

La fibromialgia in SardegnaPagina ufficiale (si apre in una nuova scheda)

Sicilia

Riconoscimento regionale

Un decreto dell'assessore regionale alla Salute del 30 dicembre 2019 ha approvato indicazioni per la diagnosi e la cura della fibromialgia e il codice 729.0 per certificare la malattia e prescrivere le prestazioni specialistiche: non è un'esenzione dal ticket. Non risulta un contributo economico regionale. Per sapere a quale ambulatorio rivolgerti, chiedi alla tua ASP o a un'associazione pazienti.

La fibromialgia in SiciliaIl decreto della Regione del 30 dicembre 2019 (si apre in una nuova scheda)

Toscana

Riconoscimento regionale

La Regione ha un percorso di presa in carico per la fibromialgia, approvato con la delibera 1311/2019, e sei centri specializzati per diagnosi e cura ad Arezzo, Massa-Carrara, Figline Valdarno, Firenze Careggi, Pisa e Siena, indicati con la delibera 1537/2022. C'è anche un protocollo di attività fisica adattata (AFA): chiedi alla tua ASL dove si fanno i corsi. Non risulta un contributo economico diretto.

La fibromialgia in ToscanaPagina ufficiale (si apre in una nuova scheda)

Trentino-Alto Adige

Riconoscimento regionale

Le due Province autonome esentano dal ticket le persone con fibromialgia residenti: Bolzano dal 2003, con il codice BZ2.729.1, e Trento dal 2010, con il codice TN2.729.0. L'esenzione copre i controlli della malattia, la riabilitazione e la prevenzione dei peggioramenti, e vale solo nella propria provincia.

La fibromialgia in Trentino-Alto AdigeEsenzioni ticket della Provincia di Bolzano (si apre in una nuova scheda)Delibera della Provincia di Trento sull'esenzione (2010) (si apre in una nuova scheda)

Umbria

Riconoscimento regionale

Per la fibromialgia la Regione ha indicato come centro di diagnosi e cura la Reumatologia dell'ospedale di Perugia, che ha ricevuto i fondi statali del 2022. Non c'è ancora una legge regionale: la proposta n. 276 è in esame nella Terza Commissione dell'Assemblea legislativa. Per sapere come accedere al centro, chiedi al tuo medico di famiglia.

La fibromialgia in UmbriaLa risposta della Regione all'Assemblea legislativa (2023) (si apre in una nuova scheda)

Valle d'Aosta

Riconoscimento regionale

La legge regionale 25/2021 promuove il riconoscimento della fibromialgia come malattia cronica e invalidante. Dopo la diagnosi, la Terapia del dolore dell'ospedale Beauregard di Aosta rilascia l'esenzione H05, valida 12 mesi, per visite e terapie, e la H06, permanente, per i farmaci miorilassanti.

La fibromialgia in Valle d'AostaPagina ufficiale (si apre in una nuova scheda)

Veneto

Riconoscimento regionale

La L.R. 6/2015 riconosce la fibromialgia come patologia rara. Nel 2024 il Consiglio regionale ha proposto al Parlamento una legge per riconoscerla come malattia cronica e invalidante, ancora in esame. Il medico può prescrivere l'attività fisica adattata (AFA), che la Regione prevede anche per la fibromialgia: il medico che te la prescrive ti indica dove farla, scegliendo insieme a te la struttura.

La fibromialgia in VenetoAttività fisica adattata: la pagina della Regione (si apre in una nuova scheda)

Bandi del Comune e diritti nazionali

Molti Comuni hanno bandi propri, e invalidità civile, Legge 104 e agevolazioni fiscali valgono ovunque. Il percorso guidato te li mostra in pochi passi.

Strumento informativo: non è consulenza medica né legale. Per la tua pratica rivolgiti al patronato, alla ASL o a un'associazione pazienti.